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Nautilus - Telmo Pievani racconta Luigi L. Cavalli Sforza e il contributo agli studi sulla genetica

Il Dna degli italiani è il più ricco e variegato d'Europa.
C’è più diversità tra due villaggi contigui in Veneto o tra due comunità sarde di quanta ce ne sia tra popolazioni europee molto più distanti come ad esempio tra portoghesi e ungheresi, o spagnoli e romeni.

Allo stesso tempo è vero anche il contrario: Tuareg e svedesi, baschi e maori sono molto più vicini - molto più cugini - di quanto si possa immaginare. Adattarsi a un clima simile e mangiare le stesse cose sono fattori che rendono il Dna di due persone molto somiglianti, per quanto una abbia gli occhi azzurri e l’altra la pelle nera.

Specie, razza, unicità e diversità umana sono i temi dell’avventura di oggi: a parlarcene in studio ci sarà Telmo Pievani, filosofo della scienza. Ma avremo anche un’intervista esclusiva a uno dei massimi esperti al mondo di diversità umana: il genetista italiano Luigi Luca Cavalli Sforza, uno dei fondatori della genetica delle popolazioni.
Oggi ha 92 anni, molti dei quali trascorsi in giro per il mondo per studiare il ‘nostro’ Dna, quello umano. Due anni fa, per la mostra Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana, i Curatori erano stati proprio Luigi Luca Cavalli Sforza con Telmo Pievani.

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