Seguici    
Accedi
 

CAVALLERIA: GIOSTRE E TORNEI

L`unità si apre con delle sequenze tratte dal film "Yankee u dvora Artu di Victor Grees (1984). Di seguito la voce fuori campo legge alcuni brani di testi medioevali relativi all`organizzazione e allo svolgimento dei tornei.
Nell`intervista del 1995 a Stefano Gasparri, ordinario di Storia medievale all`Università di Genova, dopo aver accennato alle origini storiche del torneo, si sofferma sul suo sviluppo in età carolingia.
Sulla scorta di alcune sequenze tratte da I cavalieri della Tavola Rotonda di Richard Thorpe (1956), Gasparri spiega che i tornei erano ben diversi da come vengono descritti nella cinematografia: si trattava di mischie furibonde con centinaia di combattenti, divisi in due squadre, che si proponevano non, come avveniva in guerra, di uccidere, ma di fare dei prigionieri per ottenere un riscatto. Commentando alcune sequenze di Ettore Fieramosca di Alessandro Blasetti (1938), Gasparri affronta il tema della spettacolarizzazione del torneo nella cultura cortese. Si passa a degli spezzoni tratti da Il leone d`inverno di Anthony Harvey (1967): Gherardo Ortalli, ordinario di Storia medioevale all`Università di Venezia, parla dell`atteggiamento della Chiesa nei confronti dei tornei, in origine vietati solo ai chierici. Dopo delle immagini della Giostra del Saracino di Arezzo, Ortalli spiega la differenza tra giostra e torneo. La parte conclusiva del filmato, che include brevi flash sul Palio di Siena, tratta dell`impiego del tempo libero nel Medioevo: dai giochi alla caccia.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo