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DSA e strumenti compensativi nella scuola digitale

La normativa italiana, da sempre attenta all’inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), presta particolare attenzione al diritto allo studio degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), come ci illustra Andrea Fabrizio Raciti, docente e formatore sulle competenze digitali, intervenuto nel corso del VII meeting Docenti Virtuali e Insegnanti 2.0. La qualità inclusiva della scuola non può però prescindere dai profondi cambiamenti che l’innovazione digitale sta apportando alla nostra società. Dispositivi elettronici e software possono infatti rappresentare dei validi strumenti in grado di favorire l’apprendimento e migliorare l’autonomia degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

In tal senso vi sono alcuni strumenti compensativi di tipo informatico (gratuiti o in versione freemium), tra cui software per la sintesi vocale (che permetteno di ascoltare, anziché leggere, i testi in formato digitale), font ad alta leggibilità (progettati allo scopo di facilitare la lettura negli studenti con dislessia) e applicazioni per la realizzazione di mappe concettuali online (in grado di favorire l’organizzazione delle conoscenze in ambiente digitale).

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