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FIAT ANNI SETTANTA: AUTOMAZIONE E CASSINTEGRAZIONE

L`argomento dell’unità didattica è il dibattito suscitato, a partire dagli anni Settanta, dalle conseguenze dell’automazione in fabbrica. Da sempre, l’utilizzo di nuovi mezzi tecnologici vede la contrapposizione fra chi ritiene che ciò porterà disoccupazione e chi invece pensa che porterà una diversa e migliore occupazione. L’ingegnere Carlo Besusso, responsabile dell’organizzazione del lavoro alla Fiat, parla della seconda rivoluzione tecnologica partita negli anni Ottanta, e ne elenca i vantaggi, ricordando che la causa della cassintegrazione di migliaia operai non è da ricercarsi nell’automazione, bensì nella generale crisi del mercato automobilistico, superabile solo elevando il livello di competitività internazionale con l’investimento massiccio nelle nuove tecnologie. Tom D’Alessandri, del coordinamento Fiat della Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici, oggi Fiom), sottolinea, invece, come sia diminuito il numero di lavoratori nella fabbrica e come essa stia diventando sempre meno democratica. Testimonianze di operai si alternano a immagini tratte dall’archivio cinematografico della Fiat.

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