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Laura Pugno, La ragazza selvaggia

Tessa è una ricercatrice quarantenne che vive in un container in mezzo ad un bosco. L’esperimento di creare una zona selvaggia sta per chiudersi per mancanza di fondi, lei sa che il suo periodo lì ha i giorni contati. Trova Dasha, una ragazza scomparsa otto anni prima, quando aveva dodici anni e si decide a chiamare Giorgio, l’industriale che l’aveva adottata a Kiev insieme a Nina, la sorella gemella, e non aveva mai rinunciato alla speranza di ritrovarla. È un libro pieno di lutti, La ragazza selvaggia di Laura Pugno, pubblicato da Marsilio, e i suoi protagonisti sono persone ferite che trascinano esistenze inquiete in attesa di eventi improbabili. Se Tessa non ha le idee chiare sul suo futuro, Nicola continua ad amare Nina, entrata in coma dopo un incidente di macchina, e Giorgio sogna di assistere al risveglio di Nina e all’uscita di Dasha dallo stato selvatico in cui è ridotta. La narrazione si sviluppa tra l’immaginario scenario boschivo di Stellaria e Roma, nei giorni prenatalizi con un’appendice estiva. In mezzo c’è un flash back dedicato all’arrivo delle due gemelle provenienti da Chernobyl: Nina che sembra essersi felicemente adattata all’Italia e Dasha che dipende in tutto dalla sorella e proprio da lei viene tradita. Romanzo di contrapposizioni (la civiltà/lo stato naturale; il bosco/la città; la figlia estroversa/la figlia introversa) La ragazza selvaggia, con il suo linguaggio piano, apparentemente accessibile, non scioglie la solitudine dei personaggi, non svela i loro misteri, si limita a metterli in scena.

Con Laura Pugno abbiamo parlato dell'idea di ragazzi selvaggi, del tema della natura e dei personaggi di questo romanzo. 

Laura Pugno è nata a Roma il 30 aprile 1970. Ha pubblicato una raccolta di racconti, Sleepwalking (Sironi 2002), e quattro romanzi: Sirene (Einaudi 2007), Quando verrai (minimum fax 2009), Antartide (minimum fax 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012). In poesia: Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010) e Bianco (Nottetempo 2016); è inoltre inclusa nell’antologia einaudiana Nuovi poeti italiani 6 (2012). Oggi dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

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