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Libere dolcezze: Saulo Patrizi

L’art. 21 della legge n. 354 dell’Ordinamento penitenziario, stabilisce che i detenuti e gli internati assegnati al lavoro all’esterno, sono avviati a prestare la loro opera senza la vigilanza diretta della polizia penitenziaria, come ci illustra Saulo Patrizi comandante di polizia penitenziaria, riferendosi al progetto “Libere dolcezze”, che vede alcuni ragazzi detenuti nell’Istituto penale per minorenni di Roma, prestare la propria opera all’interno di un laboratorio di pasticceria. 
Tale percorso, avviene attraverso una condivisione tra il personale di polizia penitenziaria, gli educatori, la direzione e la magistratura di sorveglianza e serve per valutare la capacità di tenuta dei detenuti all’interno dell’Istituto, senza la vigilanza. Vengono ammessi solo i ragazzi che vengano ritenuti più affidabili, per i quali non c’è un’imminente pericolo di fuga e che si ritengano più validi per un percorso di autonomia. Dopo essere stati seguiti e monitorati in questo processo, verranno collocati in una struttura esterna all’istituto. 

 

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