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MICHA VAN HOECKE: IL LINGUAGGIO DELLA DANZA

Micha Van Hoecke (Bruxelles, 1944) è uno dei più grandi coreografi contemporanei. In questa unità didattica viene intervistato nella sala prove della compagnia di teatro-danza, Amsamblee, che dirige a Castiglioncello. Il servizio, oltre a presentare il profilo e il pensiero di Van Hoecke, propone le immagini dei ballerini, provenienti da culture diverse, che si esercitano e studiano i passi di ballo nella sala prove.
"La compagnia Amsamblee - dice Van Hoecke - è molto di più di una proposta artistica. E` la ricerca di una dimensione espressiva multidisciplinare con uno spirito d`unione tra il teatro e la danza alla ricerca dell`interprete totale". Convinto che il linguaggio della danza non conosca le barriere della parola, Van Hoecke ha proseguito la strada tracciata da Maurice Bejart nella ricerca di linguaggi sempre più ampi e universali al balletto del XX secolo. Figlio di una cantante russa e un pittore fiammingo, Van Hoecke sente il piacere di vivere in un mondo multiculturale, che - aggiunge - "mi arricchisce giorno dopo giorno".

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