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Paestum sposa Palmira alla XXI Borsa mediterranea del turismo archeologico

 Paestum sposa Palmira alla XXI Borsa mediterranea del turismo archeologico

 

Il gemellaggio tra due prestigiosi siti archeologici: la nostra Paestum, che celebra il ventesimo anniversario della sua iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco, e la città-museo di Palmira, in Siria, seriamente danneggiata dallo Stato Islamico nel 2015, poi, dopo la riconquista da parte dell’esercito di Bashar al Assad nel 2017, l’avvio delle operazioni di recupero dell’area che permetteranno la sua riapertura al pubblico nell’estate 2019.

Parte da qui, e non è poco, la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si svolgerà tra il Parco Archeologico, il Museo Nazionale e la Basilica Paleocristiana di Paestum, dal 15 al 18 novembre, in collaborazione con Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) e Unwto (World Turism Organization) e con la partecipazione di 120 espositori di cui 25 provenienti da Paesi esteri.

Da più di vent’anni la manifestazione, ideata nel 1998 da Ugo Picarelli, ha una sola parola d’ordine: “promuovere la cultura”, con particolare attenzione proprio al patrimonio archeologico, troppo spesso trascurato.

Altrettanto importante l’aspetto del dialogo interculturale che avrà, nel corso della quattro giorni, il suo momento clue nell’incontro con Omar al-Asaad archeologo e figlio di Khaled, il direttore del sito di Palmira catturato e ucciso dai jihadisti nel 2015. A lui il compito di consegnare la targa al vincitore del premio intitolato a suo padre: l’International Archaeological Discovery Award Khaled al-Asaad, attribuito alla scoperta archeologica dell’anno.

Protagonisti internazionali dell’edizione 2018 della “Borsa” saranno anche le Grotte di Chauvet e Lascaux, a rappresentare il grande successo della Preistoria in Francia, e i siti archeologici di Troia e della cambogiana Angkor che, insieme a Paestum, festeggiano vent’anni di presenza nella Lista dell’Unesco.

Molti gli ospiti stranieri: da Irina Bokova, già Direttore Generale UNESCO a Dan Bahat per decenni l’archeologo ufficiale di Gerusalemme, da Rüstem Aslan Responsabile dell’area archeologica di Troia a Marie Bardisa, Conservatrice delle Grotte di Chauvet. Attesa la partecipazione di Azedine Beschaouch Segretario Scientifico dell'ICC-Angkor, il Comitato Internazionale di Coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo dell'area dell'antica capitale cambogiana. Fa gli onori di casa Gabriel Zuchtriegel, direttore del sito archeologico di Paestum dal novembre 2015. Presente anche Moncef Ben Moussa Direttore del Museo del Bardo di Tunisi all’epoca dell’attentato del marzo 2015 e attuale Direttore per lo Sviluppo dei Musei per la Tunisia.

Come tutti gli anni, sono cinque le tradizionali sezioni in cui si articola l’evento: ArcheoVirtual, Mostra e Workshop internazionali dedicati alle tecnologie multimediali; ArcheoExperience, con laboratori e rievocazioni; ArcheoIncontri con conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con la presentazione dell'offerta formativa, a cura delle Università presenti nel Salone, e delle figure professionali; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nel turismo culturale e nella valorizzazione dei beni archeologici.

L’assegnazione del Premio “Antonella Fiammenghi” alla migliore tesi di laurea sul turismo archeologico e del Premio “Paestum Archeologia” a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale, completano la ricca offerta degli eventi in programma.

Tutte le info sul sito http://www.borsaturismoarcheologico.it/

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