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Una prospettiva di genere nella didattica

La scuola riveste un ruolo importante nell’educazione di genere che è indispensabile per lo sviluppo di una cittadinanza attiva e consapevole. La Convenzione di Istanbul (legge 77 del 27 giugno 2013), la legge 119/2013, la legge 107/2015, i Piani strategici nazionali contro la violenza sulle donne e il Piano nazionale per l'educazione al rispetto, insistono sull’importanza di inserire nei programmi didattici le tematiche di genere e sulla necessaria formazione del personale scolastico.

La ricerca accademica italiana, secondo Irene Biemmi, docente di pedagogia di genere all'Università di Firenze, anche se in ritardo rispetto al resto d'Europa, sta effettuando dei passi in avanti rispetto alle questioni di genere nella didattica: c'è una maggiore consapevolezza da parte dei docenti sull'importanza di educare fin da piccoli a d un immaginario libero da stereotipi. Irene Biemmi, sottolinea come gli stereotipi di genere siano presenti già all'interno dei libri di testo, come mostra all'interno del suo scritto "Educazione sessista: Stereotipi di genere nei libri delle elementari", con una rappresentazione anacronistica dei ruoli. Altro aspetto critico è rappresentato dalle scelte scolastiche fatte da parte delle ragazze, sempre più di tipo umanistico e meno scientifico

 

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