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Verona Film Festival - Schermi d`Amore ritorna con un omaggio a Claude Lelouch

 

A nove anni dall’ultima edizione, il 12 febbraio si risolleva il sipario sul Verona Film Festival – Schermi d’Amore, una rassegna che, dal 1969, rende omaggio al genere cinematografico più amato dal grande pubblico, quello “romantico”, capace di raccontare l’universo dei sentimenti in tutte le sue sfumature. E per rilanciare alla grande la manifestazione, gli organizzatori della 15° edizione, diretta da Paolo Romano, dedicheranno la soirée del 19 febbraio ad una vera e propria icona internazionale del cinema mélo: il regista Claude Lelouch che riceverà il Premio Schermi d’Amore alla carriera.

Nei suoi film infatti, scriveva Irene Bignardi su Repubblica nel 1998, “si piange, si ride e si corre anche il rischio di innamorarsi dei protagonisti”. Chi non ricorda la trama di "Un uomo, una donna", con Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant? Conquistò tantissimi premi, tra cui la Palma d'Oro a Cannes e ben due Oscar, quello per il miglior film straniero e quello per la migliore sceneggiatura originale. La sterminata produzione cinematografica del cineasta francese conferma queste caratteristiche: al centro c’è l’amore, in particolare quello ostacolato, impedito, negato che il regista sa condire però di grazia ed humor, distribuendoli nelle sue storie con misura e stile. Una ricetta che ha fatto di Lelouch un beniamino del grande pubblico.

L’edizione 2019 del Festival si articola in quattro sezioni. La più ricca, che si intitola Passato/Presente, offre una panoramica a 360 gradi sul cinema sentimentale di ieri e di oggi, dai grandi maestri ai giovani registi del momento, proponendo la visione di opere inedite o poco conosciute nel nostro paese o restaurate di recente, come The Rose (1979) di Mark Rydell e Breaking Away (1979) di Petere Yates. Un’attenzione particolare viene riservata alla regia al femminile: da Barbra Streisand con il suo film di esordio, Yentl (1983) alle nuove autrici come Rohena Gera, Léa Mysius e Gaya Jiji.

Ideata per celebrare due forme d’espressione artistica, l’opera e il cinema, la sezione Tutte le Carmen del mondo passa in rassegna le variazioni cinematografiche più significative della storia creata da Prosper Mérimée mentre Amori impossibili nel cinema fantastico mette a fuoco l’aspetto sentimentale nel fantasy e nell’horror. Infine, in Amori in Corto, vengono proposti otto cortometraggi per otto diversi modi di amare, otto delle molteplici forme con cui l’amore riesce a travolgere una vita e a cambiarla.

Per il calendario completo delle proieazioni, che si svolgeranno al Teatro Ristori di Verona dal 12 al 19 febbraio, clicca QUI 

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