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WILLIAM SHAKESPEARE: CORIOLANO - ATTO V, SCENA II

William Shakespeare (Stratford-on-Avon 1564 - Warwickshire 1616) compose la sua ultima tragedia, Coriolano, nel 1606. Rappresentata per la prima volta probabilmente nel 1608, l’opera narra le vicende politiche e militari di Caio Marzio, il generale romano che espugnò, combattendo da solo contro i Volsci, la città di Corioli (questa eroica impresa gli vale il nome di Coriolano). Nonostante il suo disprezzo per le plebi, la sua nomina a console, proposta dal senato dopo la sua schiacciante vittoria, viene ratificata dalle assemblee popolari. Dopo l’elezione, tuttavia, egli viene accusato di alto tradimento ed esiliato. Orgoglioso e incapace di ogni compromesso, Coriolano giura vendetta contro la città che lo ha esiliato e che ora egli vorrebbe distruggere. L’unità audiovisiva ci propone la scena II del V atto, quella in cui Volumnia, madre di Coriolano, convince il figlio a desistere dal suo proposito.

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