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LA REGISTRAZIONE DEL SUONO. IL CINEMA COME SI FA

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO. IL CINEMA COME SI FA

Quando, nel 1929, il cinema cessò di essere muto, alcuni registi, tra cui Ejzenstejn, ritennero che il sonoro fosse un inutile eccesso di realismo, e continuarono a non utilizzarlo nei loro film. Questo atteggiamento sembrava contraddire l’originaria vocazione del cinema al sonoro, un’aspirazione implicita ...

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LA MUSICA. IL CINEMA COME SI FA

LA MUSICA. IL CINEMA COME SI FA

In questa unità, la relazione che intercorre tra cinema e musica viene sviscerata dal regista Giuseppe Ferrara e dal critico Giacomo Gambetti, i quali conducono la loro analisi mettendo a confronto opinioni e pareri autorevoli. Fu innanzitutto l’avvento del sonoro a mettere in discussione il ruolo dell’accompagnamento ...

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CINEMA MUTO: IL RISORGIMENTO. IL CINEMA ITALIANO E LA STORIA

CINEMA MUTO: IL RISORGIMENTO. IL CINEMA ITALIANO E LA STORIA

Nel 1905, con La presa di Roma di Filoteo Alberini, il cinema italiano inaugura il genere storico. Le sequenze del film proposte in questo audiovisivo mostrano le modalità peculiari della ricostruzione storica propria della nuova cinematografia. Quest’ultima riceve un notevole impulso dalla guerra del ...

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SUONI E RUMORI. IL CINEMA COME SI FA

SUONI E RUMORI. IL CINEMA COME SI FA

L`unità tratta dalla serie DSE- L`occhio magico (1991), mette a confronto le opinioni di alcuni registi - tra cui Nanni Loy, Ettore Scola, Mario Monicelli - rispetto all`uso cinematografico della presa diretta rispetto al doppiaggio e alla registrazione dei rumori invece del rumorista, che eseguirà successivamente ...

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LA TROUPE. IL CINEMA COME SI FA

LA TROUPE. IL CINEMA COME SI FA

Il regista Giuseppe Ferrara spiega la complessità del lavoro che si svolge su un set cinematografico e ne esemplifica la portata mostrando alcuni elementi della scenografia dei film Intervista di Federico Fellini (1987) e Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud. Nell’audiovisivo vengono ...

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IL LAVORO COLLETTIVO. IL CINEMA COME SI FA

IL LAVORO COLLETTIVO. IL CINEMA COME SI FA

La nascita di un film è il frutto del lavoro di un gruppo di persone: la troupe. Nell’audiovisivo ne vengono analizzate le singole professionalità, l’una legata all’altra da un rapporto di interdipendenza. L’operatore, ad esempio, deve saper vedere attraverso le macchine ciò che il regista ha immaginato. ...

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La nascita del cinema muto: 1895

La nascita del cinema muto: 1895

Il 22 marzo 1895 i fratelli Lumière presentarono alla Société d’encouragement pour l’industrie nationale di Parigi il loro primo documento filmato. Nasceva così il cinema muto.

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DALL` IDEAZIONE ALLA SCENEGGIATURA. IL CINEMA COME SI FA

DALL` IDEAZIONE ALLA SCENEGGIATURA. IL CINEMA COME SI FA

In questa unità, il regista Giuseppe Ferrara e il critico cinematografico Giacomo Gambetti, di fronte agli studi Luis Buñuel di Madrid, assumono la sceneggiatura come oggetto della loro analisi sulle diverse componenti che concorrono alla realizzazione di un film. La cinese di Godard e Complotto di famiglia ...

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LUCE E FOTOGRAFIA. IL CINEMA COME SI FA

LUCE E FOTOGRAFIA. IL CINEMA COME SI FA

In questa unità, il regista Giuseppe Ferrara e il critico cinematografico Giacomo Gambetti, negli studi di Cinecittà a Roma, assumono l’illuminazione come oggetto della loro analisi sulle diverse componenti che concorrono alla realizzazione di un film. L’audiovisivo illustra, con il supporto di alcuni ...

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SCENOGRAFIE E COSTUMI. IL CINEMA COME SI FA

SCENOGRAFIE E COSTUMI. IL CINEMA COME SI FA

L’audiovisivo propone una panoramica dei vari elementi che compongono la scenografia e concorrono alla sua realizzazione. Lo scenografo Dante Ferretti parla del rapporto che intercorre fra scenografia e realtà e di quanto quest’ultima influenzi la prima. L’arredamento è una delle componenti essenziali ...

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