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5 luglio 1950: muore il bandito Salvatore Giuliano

A Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, si riuniscono circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, per festeggiare il Primo Maggio e per manifestare a favore dell’occupazione delle terre incolte dei latifondi. La gente in festa è colpita, improvvisamente, da raffiche di mitra, provenienti dalle colline circostanti. Muoiono 11 persone, fra cui due bambini. Si scoprirà, in seguito, che esecutore materiale della strage è stato il bandito Salvatore Giuliano, con la sua banda. I mandanti, però, non saranno mai identificati.

5 luglio 1950: viene ucciso, a Castelvetrano in Sicilia, il bandito Salvatore Giuliano. In un primo momento l'uccisione viene attribuita ad uno scontro a fuoco coi Carabinieri ma, successivamente, si accuserà dell'omicidio il luogotenente di Giuliano, Gaspare Pisciotta.