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XXV Giornata della memoria e dell`impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

In occasione dell'edizione 2020 della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il portale di Rai Scuola vi propone questo speciale che, con una serie di documenti filmati, ripercorre il lungo e doloroso elenco delle morti per mafia nel nostro Paese, dagli anni Sessanta, con la prima guerra degli apparati dello Stato alle cosche, fino agli spaventosi attentati della seconda metà del 1990 e alla morte dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quella che è stata definita "l'ultima stagione", la più cruenta, delle stragi di mafia. 

Nata nel 1996 per volontà del MIUR, in collaborazione con l’associazione ‘Libera’ e rivolta anzitutto alle scuole di ogni ordine e grado, la Giornata si svolge ogni anno in una città diversa. Quest'anno, per la XXV edizione, sarà Palermo ad ospitare l'avvenimento centrale della giornata ma, simultaneamente, in migliaia di luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, verrà letta la lista dei nomi delle oltre 900  vittime, con momenti di riflessione e di approfondimento. La rete delle associazione 'Libera', e "Avviso pubblico", gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini si stringeranno al dolore dei familiari per ricordare il loro sacrificio e per creare  una memoria responsabile e condivisa con la certezza che dal ricordo si possa generare nel presente l'impegno di tutti in nome della giustizia.

Il titolo di questa edizione, Altro e Altrove, in occasione dei 25 anni dalla creazione di Libera, rivela  con il termine “Altro”, la volontà di perseguire un ulteriore impegno per procedere sulla strada battuta in questo mezzo lustro, verso un “altrove” ancora da liberare dalla presenza di mafie e corruzione, in cui vengano messi al centro i bisogni e i desideri delle persone.

"Se da un lato sentiamo il dovere di essere custodi di un patrimonio storico fatto di eventi tragici e gesti di reazione e rottura, dall'altro abbiamo la necessità di portare le nostre battaglie oltre quel periodo, per saldarle alle urgenze sociali che schiacciano e indeboliscono le nostre comunità oggi. Sono le storie delle persone, vittime innocenti che tracciano e ridisegnano la linea del tempo, l'impegno nel presente per rigenerare i nostri territori", recita il sito dell'Associazione di don Ciotti.

Lo speciale si apre con la nostra intervista a Francesca Rispoli, responsabile nazionale del settore Libera Formazione e coordinatrice delle attività che si svolgono nelle scuole e nelle università del Paese in occasione della Giornata del 21 marzo 2019 e con la storia dell'impegno sociale di Felice Piemontese, della Fondazione Falcone.