Benvenuti in casa Ba - Un mistero per i Ba
Unità 5 - Livello B1
Suspence per Olga e Salif. Cosa è successo a Mansour e a Cesaria, che si è offerta di passare con lui la serata mentre i Ba sono a cena fuori? Un piccolo mistero per la coppia, sempre più presa da un vortice di impegni: Olga aiuta Cesaria, accompagnandola in un Patronato per capire come fare richiesta per ottenere la pensione, ma deve anche preparare un’intervista: stavolta tocca a Fatou Kine Boye, l’attrice africana interprete dello sceneggiato “Bakhita”. Intanto Salif si occupa di un simpaticissimo cane abbandonato di cui non si trovano i padroni. Per Anna è ancora una volta il momento di consolare l’amica Lucia, stavolta in lite con il fidanzato Lorenzo.
SCENA 0 – ANELLO – INT – SERA – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO SALIF, OLGA OLGA: Salif… cosa sarà…? SALIF: Manteniamo la calma. Non sarà niente di grave… OLGA: Io ho paura… FERMO IMMAGINE Qualche sera prima…
SCENA 1 – INT – SERA -CAMERA DA LETTO OLGA SALIF OLGA: E’ vero. Adesso si è molto tranquillizzato… SALIF: Anche le maestre hanno detto che è molto più tranquillo… forse era nervoso perché non si era ambientato… OLGA: Sì, può darsi… anche a casa è più sereno… SALIF: E siccome Mansour è sereno, è tranquillo anche Fela… OLGA: Hai ragione. Quel ragazzo ha tanta pazienza con il bambino, e anche Anna... SALIF: Dal momento che studiano e lavorano, non possiamo pretendere di più! OLGA: Però… SALIF: Però..? OLGA: Mi piacerebbe ogni tanto uscire sola con te. Ne sento la mancanza, visto che non usciamo da soli da almeno un anno… SALIF: Ma come facciamo? OLGA: Lo so... Siccome non possiamo chiedere ai ragazzi, non riusciremo mai a stare un po’ da soli... SALIF: Magari ogni tanto… OLGA: No. Per ora lasciamoli studiare, perché Fela deve finire gli esami e Anna deve sbrigarsi. SALIF: Giusto. OLGA: Vuol dire che andremo a fare una cenetta romantica… quando Mansour avrà 18 anni! SALIF: Ah sì? OLGA: Per le cene a lume di candela dovrai avere molta pazienza, amore… Il giorno dopo…
SCENA 2 – INT – GIORNO - CAMERA ANNA ANNA LUCIA LUCIA: Dopo tutto quello che ho fatto per lui… Sono così arrabbiata!... ANNA: Dai, Lucia, è una cosa passeggera… LUCIA: No… Mi sento così giù, ma... poiché lui non vuole capire, non sarò io a chiamarlo! ANNA: Ma tu così non puoi stare… LUCIA: Lo so. Sto malissimo. Litigare con Renzo mi fa venire una malinconia… Ogni volta mi cade il mondo addosso… ANNA: Ma perchè avete litigato? LUCIA: Lorenzo ha un carattere difficile… Poiché è molto impulsivo, vive tutto come un’ingiustizia… ANNA: Mi ricorda sempre di più Renzo Tramaglino! Assomigliate ai Promessi Sposi… alla fine vi sposerete… LUCIA: Ma noi non viviamo in un romanzo… nella vita reale non puoi sapere se la felicità arriverà davvero… ANNA: Sono sicura che in questo caso arriverà… vedrai… LUCIA: Dici? ANNA: Ma certo! Le discussioni fanno parte della vita di coppia! Anch’io e Karim litighiamo spesso… ma finisce sempre bene e siamo di nuovo pieni d’entusiasmo! LUCIA: Speriamo! Senza di lui mi sento così sola... Poco dopo…
SCENA 3 – INT – GIORNO - CUCINA FELA; OLGA; ANNA OLGA: Grazie Fela! FELA: Figurati Olga! Li lavo volentieri, perché tu devi preparare l’intervista in pace… FELA: Chi devi incontrare? OLGA: Pensa… un’attrice senegalese come te e lo zio! FELA: Chi è? OLGA: Fatou Kine Boye… FELA: Ma non è quell’attrice che ha interpretato Bakhita, la santa africana? OLGA: Esatto. ANNA: FELA!!!! Che fai???? FELA: Che faccio? Lavo i piatti! ANNA: Ma come li lavi, scusa? FELA: Col detersivo! Come…? ANNA: Sì, ma troppo detersivo! Inquina l’ambiente! FELA: Ma dai… ANNA: Leva, leva… troppa schiuma… OLGA: Anna… non esagerare… ANNA: Ma è Fela che ha esagerato! FELA: E’ vero. Hai ragione… ANNA: Certo che ho ragione. Ricordati… mezzo tappo… è più che sufficiente! FELA: Ambientalista… OLGA. Ecologista convinta! Più tardi…
SCENA 4 – EST – GIORNO – PARCO SALIF Salif va in bicicletta, vede un cane abbandonato ma con il collarino, legge il telefono, prende il cellulare, fa squillare ma non risponde nessuno, prende il cane, gli lega una corda al collarino e lo porta con sé al guinzaglio mentre va in bici. Nel frattempo…
SCENA 5 – INT – GIORNO – SOGGIORNO OLGA CESARIA OLGA: Ciao Cesaria! CESARIA: Ciao, Olga. Disturbo? OLGA: No, no, entra. Ho fatto il caffè. CESARIA: Grazie. OLGA. Ecco qui. CESARIA: Grazie. OLGA: Come stai Cesaria? CESARIA: Bene! Mi sento piena di energia... OLGA; Come ti trovi a casa nuova? CESARIA: Benissimo. Oggi però sono un po’ preoccupata, perché devo fare le pratiche per la pensione… OLGA: Ma scherzi? secondo me, non puoi già andare in pensione! CESARIA: Eh sì… ormai… devo informarmi per bene… OLGA: Vuoi un po’ d’aiuto? CESARIA: Ma no, Olga, sei sempre così impegnata tu… tra il lavoro, la casa, il bambino… OLGA: Non preoccuparti. Dato che siamo buone vicine di casa, lo faccio volentieri! Domani andiamo insieme ad un patronato e ci informiamo… CESARIA: Come posso ricambiare? OLGA: Prima o poi ti chiederò aiuto… siamo o non siamo buone vicine di casa? CESARIA: Cosa fai oggi? OLGA: Devo fare un’intervista… CESARIA: Ti piace molto questo lavoro eh? OLGA: Eh sì. Sto conoscendo tante persone interessanti e, soprattutto, sto dando spazio alla mia grande passione: la scrittura. Però non è facile lavorare e fare la mamma… e poi… ho molta nostalgia di qualche momento tranquillo con Salif… CESARIA: Davvero? OLGA: Sì. CESARIA: Allora ho trovato il modo per ricambiare la tua gentilezza… OLGA: Ma no… CESARIA: Domani sera tu e Salif uscite da soli! OLGA: E come facciamo? CESARIA: Ci sto io con Mansour. OLGA: Davvero? CESARIA: Certo. Ci so fare con i bambini. Ho avuto tre figli e ho un sacco di nipoti… OLGA: Non voglio approfittare di te… CESARIA: Mi farebbe davvero piacere e mi sentirei molto utile... se ti fidi… OLGA: Ma certo! Allora siamo d’accordo. Domani sera cena romantica… Salif sarà al settimo cielo! CESARIA: D’accordo! OLGA: Grazie! CESARIA: Grazie per il caffè!
SCENA 6 – EST – GIORNO - PARCO Fela da lontano vede Salif che cammina in bicicletta con il cane legato alla corda. Fela rimane sorpreso della presenza del cane. Nel pomeriggio…
SCENA 7 – INT – GIORNO OLGA FATOU FATOU: Permesso? OLGA. Signora Fatou Kine Boye! Buongiorno! Prego, si accomodi! FATOU: Piacere! OLGA: Olga, piacere… allora iniziamo subito l’intervista? FATOU: Sì. OLGA: Allora, lei che è originaria del Senegal… quale era il suo progetto quando ha deciso di venie a vivere in Italia? FATOU: Allora quando ho deciso di venire in Italia, innanzitutto sono venuta per l’amore… poi essendo qua, non sapevo niente… la lingua… allora son dovuta andare a scuola a imparare la lingua… e poi dopo un po’ mi annoiavo a casa, perché ero abituata a lavorare in Senegal e quindi sono andata nelle agenzie interinali per cercare lavoro e subito mi hanno trovato lavoro come commessa. OLGA: Abitualmente svolge anche altri lavori? FATOU: Sto facendo ancora la commessa, intanto… aspettando se mi dovesse uscire qualcosa, poi lì si vedrà… OLGA: Lei ha interpretato in uno sceneggiato televisivo il ruolo di Giuseppina Bakhita, una suora sudanese… come ha vissuto quest’esperienza di attrice? FATOU: E’ stata bellissima, un’esperienza che non mi aspettavo mai, mi è capitata casualmente. Quindi mi ritengo fortunata perché essendo commessa… fare l’attrice… una cosa che non avevo mai sognato… però mi son trovata molto bene lavorando con tutti loro, è stato bellissimo… molto bello… OLGA: Quanto ha contato la conoscenza della lingua italiana per cogliere quest’occasione che le è capitata? FATOU: Eh… è buono perché innanzitutto noi che siamo stranieri, quando veniamo in Italia o in qualsiasi altro paese è molto importante la lingua… imparare la lingua vuol dire andare a scuola… imparando… OLGA: Vivendo ora in Italia cosa le è rimasto della cultura della sua terra di origine? FATOU: Della mia terra mi manca tutto. Il cibo, la musica, la mia famiglia, gli amici, quindi non potrei mai dimenticare questa cosa. OLGA: Ha ancora un sogno che vorrebbe realizzare qui in Italia? FATOU: Vivo. Di giorno in giorno e quello che arriverà si vedrà. Non ho mai sognato di aver niente, vivendo la mia vita tranquillamente e quello che arriva arriva! OLGA: Grazie Fatou. FATOU: Grazie. OLGA: E buona fortuna! FATOU: Grazie tante! Nel frattempo…
SCENA 8 – INT – GIORNO - SOGGIORNO ANNA poi SALIF SALIF: Piano! ANNA: Salif! E lui chi è? SALIF: Si chiama Cucciolo! È scritto sul collare… ANNA: Cucciolo! Ma è nostro? Lo teniamo? SALIF: Ma scherzi? A parte che ha il collarino, ha dei padroni e dobbiamo riportarlo a casa! E poi non abbiamo spazio qui… e poi pensa tua madre… ANNA. Sarebbe così bello avere un cane! SALIF: Quando costruirai le tue case ‘sane’ sicuramente avrai un giardino e potrai tenere un cane! ANNA: Uff… e quando vengono i padroni a prenderlo? SALIF: Ho provato a telefonare ma non rispondono. Ora riprovo.
SCENA 9 – EST – GIORNO - PARCO Fela a passeggio Più tardi…
SCENA 10 – INT – GIORNO - SOGGIORNO ANNA SALIF poi OLGA OLGA: Ragazzi! Ma… siete matti? Mica avrete preso un cane eh? Qui non c’è spazio… e poi un cane richiede molte cure… SALIF: Tranquillizzati. L’ho trovato al parco. Si è perso e tra poco arriva il padrone. ANNA: Che peccato! È così carino… mamma, perché non prendiamo un cane? OLGA: Ci manca solo il cane… Già mi sembra di affogare tra mille impegni... ANNA: Ma ci penserei io… OLGA. Come no? SALIF: Com’è andata l’intervista? OLGA. Benissimo. Mi sento come una vera giornalista! spero di raccontare bene questa storia, perché ho ancora qualche difficoltà con la lingua italiana… SALIF: Ma figurati… lo dice anche il tuo Giulio che sei diventata bravissima! OLGA: Ci vorrebbe più tempo… a proposito, noi due domani sera usciamo insieme! SALIF: Davvero? E Mansour? OLGA. Viene Cesaria. Le ho dato una mano per la pensione e lei in cambio starà con il bambino. SALIF: Che gentile. È una brava vicina. OLGA. E’ vero. Sono contenta che stiamo diventando amiche. ANNA: Questi piccioncini sono proprio innamorati… domani sera escono insieme… Poco dopo…
SCENA 11 – INT GIORNO PATRONATO OLGA, CESARIA, IMPIEGATA CESARIA: Io vivo in Italia ormai da vent’anni e ho sempre lavorato con un regolare contratto da badante. Finora non ho mai controllato i miei contributi e vorrei sapere quanto mi manca per la pensione… IMPIEGATA: Allora se ha già lavorato quindi già vent’anni, il requisito contributivo l’ha già raggiunto. Basterà solamente raggiungere il requisito anagrafico che è sessant’anni. CESARIA: Sessant’anni? IMPIEGATA: Se una persona ha iniziato a lavorare dopo il ’95 sono sufficienti anche solo 5 anni di lavoro e sessanta di età. Però, dal momento che lei ha già raggiunto i suoi vent’anni, deve soltanto raggiungere i sessant’anni di età. CESARIA: E se decidessi di tornare a vivere a Capoverde, nel mio paese, ci sarebbe qualche problema? IMPIEGATA: No. Non c’è nessun tipo di problema, basterà comunicare all’ente pensionistico la modalità di pagamento. OLGA: E se un cittadino straniero decidesse di tornare nel suo paese prima di raggiungere l’età per la pensione, che cosa succede con i contributi versati? IMPIEGATA: Se non è stato raggiunto il requisito contributivo, quindi vent’anni, basterà chiedere l’autorizzazione ai versamenti volontari. Al momento del perfezionamento del requisito contributivo e anagrafico, quindi vent’anni e sessant’anni, si farà domanda di pensione come se avesse lavorato. OLGA: E per verificare quanti anni di contributi sono stati versati c’è bisogno di un documento? IMPIEGATA: Basta solamente avere un documento d’identità e un codice fiscale e possiamo farlo anche direttamente da qui collegandoci alla banca dati dell’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale). Anche direttamente da qui si può fare la domanda di pensione che va in via telematica. OLGA: Stai tranquilla… quando avrai sessant’anni con i tuoi vent’anni di lavoro avrai sicuramente la tua pensione. CESARIA: Ormai sono stanca! OLGA: Senta, vogliamo vedere subito e verificare la sua situazione? IMPIEGATA: Sì, sì. OLGA: Perfetto!
SCENA 12 - EST - SERA Olga e Salif in strada eleganti, carini, che vanno mano nella mano al ristorante.
SCENA 13 – INT – SERA - CUCINA CESARIA: Mansour… hai visto che ti ho fatto una cosa buonissima… questi sono biscotti alla doppia marmellata! Piacevano tanto ai miei figli … ed è una cosa buonissima! A me piace! E con le mani faccio pure io! MANSOUR: Anch’io faccio! CESARIA: Allora fai! Proprio così! MANSOUR: Io voglio marmellata! CESARIA: Che bambino! MANSOUR: Io sono bravo! CESARIA: Sì…. Ogni tanto eh? Più tardi….
SCENA 14 – ANELLO – INT – SERA – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO SALIF, OLGA OLGA: Salif… cosa sarà…? SALIF: Manteniamo la calma. Non sarà niente di grave… OLGA: Io ho paura… FERMO IMMAGINE SALIF: Guardali! OLGA: Che tenerezza! SALIF: Cesaria è bravissima se ha fatto addormentare Mansour! Continua…
SCENA 0 – ANELLO – INT – SERA – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO SALIF, OLGA OLGA: Salif… cosa sarà…? SALIF: Manteniamo la calma. Non sarà niente di grave… OLGA: Io ho paura… FERMO IMMAGINE Qualche sera prima…
SCENA 1 – INT – SERA -CAMERA DA LETTO OLGA SALIF OLGA: E’ vero. Adesso si è molto tranquillizzato… SALIF: Anche le maestre hanno detto che è molto più tranquillo… forse era nervoso perché non si era ambientato… OLGA: Sì, può darsi… anche a casa è più sereno… SALIF: E siccome Mansour è sereno, è tranquillo anche Fela… OLGA: Hai ragione. Quel ragazzo ha tanta pazienza con il bambino, e anche Anna... SALIF: Dal momento che studiano e lavorano, non possiamo pretendere di più! OLGA: Però… SALIF: Però..? OLGA: Mi piacerebbe ogni tanto uscire sola con te. Ne sento la mancanza, visto che non usciamo da soli da almeno un anno… SALIF: Ma come facciamo? OLGA: Lo so... Siccome non possiamo chiedere ai ragazzi, non riusciremo mai a stare un po’ da soli... SALIF: Magari ogni tanto… OLGA: No. Per ora lasciamoli studiare, perché Fela deve finire gli esami e Anna deve sbrigarsi. SALIF: Giusto. OLGA: Vuol dire che andremo a fare una cenetta romantica… quando Mansour avrà 18 anni! SALIF: Ah sì? OLGA: Per le cene a lume di candela dovrai avere molta pazienza, amore… Il giorno dopo…
SCENA 2 – INT – GIORNO - CAMERA ANNA ANNA LUCIA LUCIA: Dopo tutto quello che ho fatto per lui… Sono così arrabbiata!... ANNA: Dai, Lucia, è una cosa passeggera… LUCIA: No… Mi sento così giù, ma... poiché lui non vuole capire, non sarò io a chiamarlo! ANNA: Ma tu così non puoi stare… LUCIA: Lo so. Sto malissimo. Litigare con Renzo mi fa venire una malinconia… Ogni volta mi cade il mondo addosso… ANNA: Ma perchè avete litigato? LUCIA: Lorenzo ha un carattere difficile… Poiché è molto impulsivo, vive tutto come un’ingiustizia… ANNA: Mi ricorda sempre di più Renzo Tramaglino! Assomigliate ai Promessi Sposi… alla fine vi sposerete… LUCIA: Ma noi non viviamo in un romanzo… nella vita reale non puoi sapere se la felicità arriverà davvero… ANNA: Sono sicura che in questo caso arriverà… vedrai… LUCIA: Dici? ANNA: Ma certo! Le discussioni fanno parte della vita di coppia! Anch’io e Karim litighiamo spesso… ma finisce sempre bene e siamo di nuovo pieni d’entusiasmo! LUCIA: Speriamo! Senza di lui mi sento così sola... Poco dopo…
SCENA 3 – INT – GIORNO - CUCINA FELA; OLGA; ANNA OLGA: Grazie Fela! FELA: Figurati Olga! Li lavo volentieri, perché tu devi preparare l’intervista in pace… FELA: Chi devi incontrare? OLGA: Pensa… un’attrice senegalese come te e lo zio! FELA: Chi è? OLGA: Fatou Kine Boye… FELA: Ma non è quell’attrice che ha interpretato Bakhita, la santa africana? OLGA: Esatto. ANNA: FELA!!!! Che fai???? FELA: Che faccio? Lavo i piatti! ANNA: Ma come li lavi, scusa? FELA: Col detersivo! Come…? ANNA: Sì, ma troppo detersivo! Inquina l’ambiente! FELA: Ma dai… ANNA: Leva, leva… troppa schiuma… OLGA: Anna… non esagerare… ANNA: Ma è Fela che ha esagerato! FELA: E’ vero. Hai ragione… ANNA: Certo che ho ragione. Ricordati… mezzo tappo… è più che sufficiente! FELA: Ambientalista… OLGA. Ecologista convinta! Più tardi…
SCENA 4 – EST – GIORNO – PARCO SALIF Salif va in bicicletta, vede un cane abbandonato ma con il collarino, legge il telefono, prende il cellulare, fa squillare ma non risponde nessuno, prende il cane, gli lega una corda al collarino e lo porta con sé al guinzaglio mentre va in bici. Nel frattempo…
SCENA 5 – INT – GIORNO – SOGGIORNO OLGA CESARIA OLGA: Ciao Cesaria! CESARIA: Ciao, Olga. Disturbo? OLGA: No, no, entra. Ho fatto il caffè. CESARIA: Grazie. OLGA. Ecco qui. CESARIA: Grazie. OLGA: Come stai Cesaria? CESARIA: Bene! Mi sento piena di energia... OLGA; Come ti trovi a casa nuova? CESARIA: Benissimo. Oggi però sono un po’ preoccupata, perché devo fare le pratiche per la pensione… OLGA: Ma scherzi? secondo me, non puoi già andare in pensione! CESARIA: Eh sì… ormai… devo informarmi per bene… OLGA: Vuoi un po’ d’aiuto? CESARIA: Ma no, Olga, sei sempre così impegnata tu… tra il lavoro, la casa, il bambino… OLGA: Non preoccuparti. Dato che siamo buone vicine di casa, lo faccio volentieri! Domani andiamo insieme ad un patronato e ci informiamo… CESARIA: Come posso ricambiare? OLGA: Prima o poi ti chiederò aiuto… siamo o non siamo buone vicine di casa? CESARIA: Cosa fai oggi? OLGA: Devo fare un’intervista… CESARIA: Ti piace molto questo lavoro eh? OLGA: Eh sì. Sto conoscendo tante persone interessanti e, soprattutto, sto dando spazio alla mia grande passione: la scrittura. Però non è facile lavorare e fare la mamma… e poi… ho molta nostalgia di qualche momento tranquillo con Salif… CESARIA: Davvero? OLGA: Sì. CESARIA: Allora ho trovato il modo per ricambiare la tua gentilezza… OLGA: Ma no… CESARIA: Domani sera tu e Salif uscite da soli! OLGA: E come facciamo? CESARIA: Ci sto io con Mansour. OLGA: Davvero? CESARIA: Certo. Ci so fare con i bambini. Ho avuto tre figli e ho un sacco di nipoti… OLGA: Non voglio approfittare di te… CESARIA: Mi farebbe davvero piacere e mi sentirei molto utile... se ti fidi… OLGA: Ma certo! Allora siamo d’accordo. Domani sera cena romantica… Salif sarà al settimo cielo! CESARIA: D’accordo! OLGA: Grazie! CESARIA: Grazie per il caffè!
SCENA 6 – EST – GIORNO - PARCO Fela da lontano vede Salif che cammina in bicicletta con il cane legato alla corda. Fela rimane sorpreso della presenza del cane. Nel pomeriggio…
SCENA 7 – INT – GIORNO OLGA FATOU FATOU: Permesso? OLGA. Signora Fatou Kine Boye! Buongiorno! Prego, si accomodi! FATOU: Piacere! OLGA: Olga, piacere… allora iniziamo subito l’intervista? FATOU: Sì. OLGA: Allora, lei che è originaria del Senegal… quale era il suo progetto quando ha deciso di venie a vivere in Italia? FATOU: Allora quando ho deciso di venire in Italia, innanzitutto sono venuta per l’amore… poi essendo qua, non sapevo niente… la lingua… allora son dovuta andare a scuola a imparare la lingua… e poi dopo un po’ mi annoiavo a casa, perché ero abituata a lavorare in Senegal e quindi sono andata nelle agenzie interinali per cercare lavoro e subito mi hanno trovato lavoro come commessa. OLGA: Abitualmente svolge anche altri lavori? FATOU: Sto facendo ancora la commessa, intanto… aspettando se mi dovesse uscire qualcosa, poi lì si vedrà… OLGA: Lei ha interpretato in uno sceneggiato televisivo il ruolo di Giuseppina Bakhita, una suora sudanese… come ha vissuto quest’esperienza di attrice? FATOU: E’ stata bellissima, un’esperienza che non mi aspettavo mai, mi è capitata casualmente. Quindi mi ritengo fortunata perché essendo commessa… fare l’attrice… una cosa che non avevo mai sognato… però mi son trovata molto bene lavorando con tutti loro, è stato bellissimo… molto bello… OLGA: Quanto ha contato la conoscenza della lingua italiana per cogliere quest’occasione che le è capitata? FATOU: Eh… è buono perché innanzitutto noi che siamo stranieri, quando veniamo in Italia o in qualsiasi altro paese è molto importante la lingua… imparare la lingua vuol dire andare a scuola… imparando… OLGA: Vivendo ora in Italia cosa le è rimasto della cultura della sua terra di origine? FATOU: Della mia terra mi manca tutto. Il cibo, la musica, la mia famiglia, gli amici, quindi non potrei mai dimenticare questa cosa. OLGA: Ha ancora un sogno che vorrebbe realizzare qui in Italia? FATOU: Vivo. Di giorno in giorno e quello che arriverà si vedrà. Non ho mai sognato di aver niente, vivendo la mia vita tranquillamente e quello che arriva arriva! OLGA: Grazie Fatou. FATOU: Grazie. OLGA: E buona fortuna! FATOU: Grazie tante! Nel frattempo…
SCENA 8 – INT – GIORNO - SOGGIORNO ANNA poi SALIF SALIF: Piano! ANNA: Salif! E lui chi è? SALIF: Si chiama Cucciolo! È scritto sul collare… ANNA: Cucciolo! Ma è nostro? Lo teniamo? SALIF: Ma scherzi? A parte che ha il collarino, ha dei padroni e dobbiamo riportarlo a casa! E poi non abbiamo spazio qui… e poi pensa tua madre… ANNA. Sarebbe così bello avere un cane! SALIF: Quando costruirai le tue case ‘sane’ sicuramente avrai un giardino e potrai tenere un cane! ANNA: Uff… e quando vengono i padroni a prenderlo? SALIF: Ho provato a telefonare ma non rispondono. Ora riprovo.
SCENA 9 – EST – GIORNO - PARCO Fela a passeggio Più tardi…
SCENA 10 – INT – GIORNO - SOGGIORNO ANNA SALIF poi OLGA OLGA: Ragazzi! Ma… siete matti? Mica avrete preso un cane eh? Qui non c’è spazio… e poi un cane richiede molte cure… SALIF: Tranquillizzati. L’ho trovato al parco. Si è perso e tra poco arriva il padrone. ANNA: Che peccato! È così carino… mamma, perché non prendiamo un cane? OLGA: Ci manca solo il cane… Già mi sembra di affogare tra mille impegni... ANNA: Ma ci penserei io… OLGA. Come no? SALIF: Com’è andata l’intervista? OLGA. Benissimo. Mi sento come una vera giornalista! spero di raccontare bene questa storia, perché ho ancora qualche difficoltà con la lingua italiana… SALIF: Ma figurati… lo dice anche il tuo Giulio che sei diventata bravissima! OLGA: Ci vorrebbe più tempo… a proposito, noi due domani sera usciamo insieme! SALIF: Davvero? E Mansour? OLGA. Viene Cesaria. Le ho dato una mano per la pensione e lei in cambio starà con il bambino. SALIF: Che gentile. È una brava vicina. OLGA. E’ vero. Sono contenta che stiamo diventando amiche. ANNA: Questi piccioncini sono proprio innamorati… domani sera escono insieme… Poco dopo…
SCENA 11 – INT GIORNO PATRONATO OLGA, CESARIA, IMPIEGATA CESARIA: Io vivo in Italia ormai da vent’anni e ho sempre lavorato con un regolare contratto da badante. Finora non ho mai controllato i miei contributi e vorrei sapere quanto mi manca per la pensione… IMPIEGATA: Allora se ha già lavorato quindi già vent’anni, il requisito contributivo l’ha già raggiunto. Basterà solamente raggiungere il requisito anagrafico che è sessant’anni. CESARIA: Sessant’anni? IMPIEGATA: Se una persona ha iniziato a lavorare dopo il ’95 sono sufficienti anche solo 5 anni di lavoro e sessanta di età. Però, dal momento che lei ha già raggiunto i suoi vent’anni, deve soltanto raggiungere i sessant’anni di età. CESARIA: E se decidessi di tornare a vivere a Capoverde, nel mio paese, ci sarebbe qualche problema? IMPIEGATA: No. Non c’è nessun tipo di problema, basterà comunicare all’ente pensionistico la modalità di pagamento. OLGA: E se un cittadino straniero decidesse di tornare nel suo paese prima di raggiungere l’età per la pensione, che cosa succede con i contributi versati? IMPIEGATA: Se non è stato raggiunto il requisito contributivo, quindi vent’anni, basterà chiedere l’autorizzazione ai versamenti volontari. Al momento del perfezionamento del requisito contributivo e anagrafico, quindi vent’anni e sessant’anni, si farà domanda di pensione come se avesse lavorato. OLGA: E per verificare quanti anni di contributi sono stati versati c’è bisogno di un documento? IMPIEGATA: Basta solamente avere un documento d’identità e un codice fiscale e possiamo farlo anche direttamente da qui collegandoci alla banca dati dell’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale). Anche direttamente da qui si può fare la domanda di pensione che va in via telematica. OLGA: Stai tranquilla… quando avrai sessant’anni con i tuoi vent’anni di lavoro avrai sicuramente la tua pensione. CESARIA: Ormai sono stanca! OLGA: Senta, vogliamo vedere subito e verificare la sua situazione? IMPIEGATA: Sì, sì. OLGA: Perfetto!
SCENA 12 - EST - SERA Olga e Salif in strada eleganti, carini, che vanno mano nella mano al ristorante.
SCENA 13 – INT – SERA - CUCINA CESARIA: Mansour… hai visto che ti ho fatto una cosa buonissima… questi sono biscotti alla doppia marmellata! Piacevano tanto ai miei figli … ed è una cosa buonissima! A me piace! E con le mani faccio pure io! MANSOUR: Anch’io faccio! CESARIA: Allora fai! Proprio così! MANSOUR: Io voglio marmellata! CESARIA: Che bambino! MANSOUR: Io sono bravo! CESARIA: Sì…. Ogni tanto eh? Più tardi….
SCENA 14 – ANELLO – INT – SERA – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO SALIF, OLGA OLGA: Salif… cosa sarà…? SALIF: Manteniamo la calma. Non sarà niente di grave… OLGA: Io ho paura… FERMO IMMAGINE SALIF: Guardali! OLGA: Che tenerezza! SALIF: Cesaria è bravissima se ha fatto addormentare Mansour! Continua…